Memoria o desiderio


Giornate come questa inducono all’ozio.
Avvolta nel caldo abbraccio di una coperta, somiglio alla montagna di cui perdo i contorni, così ammantata di avide nuvole. Nuvole spumose e dense che inghiottono anche il sottile confine tra lago e cielo, tra acqua e terra, tra estate e autunno.
Così, abbandonata a una sensuale indolenza che scalda più di una coperta, mi trastullo con i contorni di me stessa chiudendo fuori il freddo, la pioggia e le nuvole.
Dentro, solo sole. Le carezze dell’amore.
Sole che gioca a rimbalzare ricordi e sogni, in un’immaginaria gara, una sfida di forza, di intensità, di durata …chi vincerà? 
La memoria o il desiderio?
Entrambi, probabilmente, rincorrendosi a vicenda verso il meritato traguardo di un presente trasognato. Perché non può esserci desiderio senza memoria.
Così come non può esserci lago senza cielo, acqua senza terra, estate senza autunno.
Sole senza pioggia.

Io senza te.