A tu per tu con il mio Io (Privè)

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Gusto il mio tempo come fosse un gelato.
Lecco le ore, assaporo i minuti, sciolgo i secondi in un lento crescendo di piacere che dona calore. Vestita d’aria coccolo me stessa, mentre sorsi di sole scivolano nella stanza colorando le pareti di passi di danza.
Sa di libertà questo dolce farniente, ozio creativo della mente. Nubivaga sospensione dalla realtà, ovattata dai confini naturali dei pensieri che ricamano nel cielo trapunte di sogni.
Mi guardo allo specchio e tocco il profumo del desiderio, sento lo sguardo della tentazione, e sorrido a quello spavaldo guizzo negli occhi che mi sfida a duello, sorrido con il compiacimento di chi sta bene con se stesso. Non ti temo, sono libera specchio, mellifluo complice dei miei segreti.
Perché cos’è la libertà se non il disinvolto piacere di stare a tu per tu con il proprio Io, senza la necessità dell’altro. La semplice bellezza di stare soli, a gustare l’inesorabile scorrere del tempo, in compagnia dei propri vizi senza inutili complessi. Nessuna vergogna, nessun conflitto, nessun giudizio. Semplicemente la verità di un’anima nuda che si ama.
Un’anima nuda padrona del suo tempo, che va gustato come fosse un gelato. Prima che l’appagante dolcezza del presente appassisca nel silenzio del passato.