Ogni temporale è unico
Abitudine. Questa parola sa di noia, di passività, suggerisce il dare per scontato le cose che succedono, così anche quando sono speciali, diventano banali. Un abito scelto e indossato senza farci troppo caso che assume, indifferente allo sguardo, la forma del tuo corpo.
Eppure, anche l’abitudine ha una sua bellezza. Basta cambiare lente di lettura …
Questo stavo pensando un attimo prima che l’ennesimo temporale si mettesse a inseguire quello appena passato. In queste ore, tuoni e lampi, pioggia e grandine fanno a gara per vincere il premio del più prepotente. Penserò ai danni in un altro momento, per ora resto beatamente contemplativa. Mi piace da morire stare a guardare il cielo che si sconvolge, soprattutto quando è buio e i fulmini accendono il profilo del Monte San Giorgio, severo custode di secolari misteri.
Ogni temporale è unico. Stupidamente cerco di catturare qualche foto dei guizzi luminosi ma il più delle volte desisto, delusa dal risultato: come si può imprigionare nella staticità di un’immagine tutta l’energia di un istante in movimento!
E pensare che quando ero bambina mi facevano così paura i temporali in quella villa così grande. Sapevano di pericolo, di intrusi in casa, di brutte sorprese dietro la porta, di speranza che ci fosse qualcuno lì a proteggerti. Chissà se dipende dal luogo o dalla persona lo stato d’animo provocato dai temporali: chissà se fossi ancora in quella casa … ne avrei ancora paura? O forse, essendo cresciuta, oggi ne sarei indifferente. Probabilmente sì, di sicuro però non potrei provare la stessa fascinazione che sento qui, tra un lago tormentato e montagne imperiose.
Non faccio a tempo a finire di scrivere queste parole che un raggio di sole irrompe dalla finestra, quasi a incapricciare i miei pensieri, mentre i tuoni scivolano via, sempre più lontano. Sembra ancora più drammatico il quadro, con questa lotta tra luce e oscurità, regista il vento che cambia improvvisamente la scena facendo cantare anche gli alberi.
Scrivi come se nessuno dovesse leggerti e vedrai che scriverai meglio. Ti sentirai persino meglio! Non so chi mi stia suggerendo queste parole ma chiunque sia ha ragione. Perciò chiudo il sipario davanti a me e apro gli occhi allo specchio dell’anima. Vedo le cose belle che sento, anche solo un temporale che svanisce per lasciare spazio a un raggio di sole ancora incerto.
Avevo ragione: l’abitudine può essere qualcosa di bello, anzi di bellissimo. Non smettere mai di sorprenderti di fronte a un temporale! Ogni temporale è unico.

Sei bravissima,
Mi piace leggerti
Sai toccarmi
Emozionarmi